Respirazione yoga: imparare a respirare per ritrovare calma ed energia

Respiriamo circa ventimila volte al giorno, senza pensarci. Eppure basta una giornata pesante per accorgersi che il respiro cambia: si accorcia, si blocca, sale nel petto. E quando finalmente ci rilassiamo, torna lento e profondo da solo.

Il respiro è l’azione più semplice e più vitale che esista. Nello Yoga tradizionale è anche uno degli strumenti più preziosi per conoscere sé stessi. In questo articolo scopri perché, cos’è il pranayama e come provare un primo esercizio di respirazione yoga.

Il respiro e la vita

Senza respiro nessuna azione è possibile. Con l’inspirazione portiamo ossigeno alle cellule; con l’espirazione liberiamo l’organismo dall’anidride carbonica.

Il nostro corpo è intimamente connesso al ritmo del respiro: il battito del cuore, il sistema nervoso, l’equilibrio tra attività e riposo. Quando il respiro cambia, cambia il modo in cui funziona tutto il resto.

Il respiro, i pensieri e le emozioni

Esiste poi una connessione più intima e invisibile: quella tra il respiro, i pensieri e le emozioni.

Ogni respiro riflette il nostro stato mentale ed emotivo. Nei periodi difficili, quando i pensieri si fanno scuri e sentiamo paura, tristezza o nervosismo, il respiro diventa corto, superficiale, irregolare. Quando invece siamo sereni, grati, entusiasti, l’inspirazione e l’espirazione si fanno ampie e profonde.

Il punto prezioso è che questa connessione funziona nei due sensi. Se le emozioni cambiano il respiro, anche il respiro può aiutarci a cambiare il modo in cui ci sentiamo. Respirare in modo consapevole è un modo semplice per tornare alla calma, ritrovare energia e affrontare la giornata con più equilibrio.

Cos’è il pranayama

Nella tradizione dello Yoga le tecniche di respirazione si chiamano pranayama. La parola unisce prana, l’energia vitale che il respiro porta con sé, e ayama, che significa estendere, ampliare.

Il pranayama non è “respirare di più”. È imparare a respirare meglio: ascoltare il respiro, allungarlo, renderlo regolare, usare il diaframma e tutta la capacità dei polmoni.

Nelle lezioni di Hatha Yoga a Castelfranco Veneto il respiro accompagna ogni momento della pratica: all’inizio, per arrivare e calmare la mente; durante le posture, per sciogliere le tensioni; alla fine, nel rilassamento profondo.

Alcune tecniche della tradizione

  • Respirazione addominale: il respiro scende verso l’addome, che si espande quando inspiri e rientra quando espiri.
  • Respirazione completa: il respiro riempie addome, costole e petto, in un’onda continua.
  • Respirazione a narici alternate (Nadi Shodhana): si respira da una narice alla volta, per riequilibrare e concentrare la mente.
  • Respiro ritmato: l’espirazione è più lunga dell’inspirazione, per favorire il rilassamento.

Alcune tecniche vanno imparate con un insegnante, perché richiedono gradualità e attenzione.

Un primo esercizio da provare

Puoi provarlo adesso, seduto o sdraiato, per tre minuti.

  1. Appoggia una mano sull’addome e chiudi gli occhi.
  2. Inspira lentamente dal naso contando fino a 4: senti l’addome che si gonfia sotto la mano.
  3. Espira lentamente dal naso contando fino a 6: senti l’addome che rientra.
  4. Continua per una decina di respiri, senza forzare.
  5. Alla fine, resta qualche istante in ascolto: come ti senti adesso?

Se ti gira la testa o senti fastidio, torna al respiro naturale. Il respiro non si forza mai.

Respirare bene si impara

Il respiro è automatico, ma respirare in modo consapevole è un’abilità che si allena, giorno dopo giorno. La regolarità conta più della durata: pochi minuti ogni giorno valgono più di un’ora una volta al mese.

Con la pratica il respiro diventa un alleato sempre disponibile: prima di una riunione, in coda nel traffico, la sera prima di dormire. Non serve niente, solo la tua attenzione.

Vuoi approfondire il respiro?

Il respiro è il tema a cui Matteo Bonin dedica anche il Club del Respiro, con incontri ed eventi dedicati alle tecniche di respirazione consapevole. Trovi tutte le date e le proposte su clubdelrespiroitalia.it.

Domande frequenti

La respirazione yoga aiuta con l’ansia?

Molte persone trovano nel respiro lento e consapevole un modo per ritrovare calma nei momenti di tensione. Non è però una cura: se l’ansia è frequente o intensa, rivolgiti al tuo medico.

Quanto tempo devo dedicare alla respirazione?

Anche cinque minuti al giorno sono un ottimo inizio. Puoi farli al mattino, prima di prendere il telefono, o la sera prima di dormire.

Posso imparare il pranayama da solo?

Gli esercizi semplici, come quello di questo articolo, sì. Le tecniche più avanzate vanno imparate con un insegnante, in modo graduale.

Lo Yoga non sostituisce il parere medico. Se hai problemi respiratori o cardiaci, parlane con il tuo medico prima di praticare.

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Il respiro è il primo maestro, e in sala lo scopri passo dopo passo. Se sei all’inizio, leggi anche Yoga per principianti: da dove si comincia davvero.

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