Da bambini disegnavamo tutti un sole bello grande, in un angolo del foglio. Il sole è un riferimento sempre presente: scandisce le giornate, scalda, fa crescere ogni cosa.
Nello Yoga tradizionale esiste una sequenza dedicata proprio a lui: il saluto al sole, in sanscrito Surya Namaskara. È una delle pratiche più conosciute e più complete. In questo articolo scopri il suo significato, quando praticarlo e come si fa, posizione per posizione.
Cos’è il saluto al sole
Surya significa sole, Namaskara saluto, inchino. Il saluto al sole è una sequenza di dodici posizioni collegate tra loro dal respiro, che si ripete più volte, alternando la gamba destra e la sinistra.
In un solo ciclo il corpo si piega in avanti e all’indietro, si allunga e si raccoglie. Per questo molti lo considerano una pratica completa: muove la colonna, scioglie le articolazioni, risveglia il respiro e porta l’attenzione al presente.
Il significato: sole, luna e gratitudine
La parola Hatha unisce ha, il sole, e tha, la luna: le due forze opposte e complementari che regolano la vita, come luce e buio, caldo e freddo, attività e riposo. Durante i corsi di Hatha Yoga, prima dei saluti al sole, portiamo la consapevolezza nell’area tra le sopracciglia, per connetterci con il sole.
Il sole simboleggia la vita e la natura che ci nutre, ci sostiene e ci ospita. Salutarlo è un gesto di gratitudine. Quando portiamo l’attenzione dentro di noi ci accorgiamo di avere la fortuna di esistere anche oggi. Questo pensiero risveglia contentezza e appagamento, semplicemente per esserci.
Prendersi cura di sé fin dalle prime ore del giorno non è egoismo. Quando stiamo bene, anche le persone intorno a noi sentono la nostra energia e la nostra presenza.
Quando praticarlo
Il momento tradizionale è il mattino, all’alba: per attivarsi e salutare il giorno che abbiamo davanti. Bastano pochi cicli, lenti e consapevoli, per cominciare la giornata con un atteggiamento diverso.
Si può praticare anche in altri momenti, purché a stomaco vuoto o leggero. Di sera è meglio un ritmo più lento.
Come si fa il saluto al sole, passo per passo
Questa è la versione classica dell’Hatha Yoga. Muoviti lentamente, segui il respiro e non forzare: ogni posizione ha varianti più semplici.
- Mani unite al petto (Pranamasana). In piedi, piedi uniti. Espira.
- Braccia in alto (Hasta Uttanasana). Inspirando, sali con le braccia e allunga tutto il corpo verso l’alto.
- Piegamento in avanti (Padahastasana). Espirando, piega il busto in avanti e porta le mani verso il pavimento. Le ginocchia possono piegarsi.
- Affondo (Ashwa Sanchalanasana). Inspirando, porta la gamba destra indietro, ginocchio a terra, sguardo avanti.
- Plancia. Trattenendo il respiro, porta indietro anche l’altra gamba: corpo in linea.
- Otto punti (Ashtanga Namaskara). Espirando, appoggia a terra ginocchia, petto e mento, bacino leggermente sollevato.
- Cobra (Bhujangasana). Inspirando, scivola in avanti e solleva il petto, gomiti morbidi.
- Montagna (Parvatasana). Espirando, solleva il bacino e forma una V rovesciata.
- Affondo. Inspirando, porta il piede destro in avanti tra le mani.
- Piegamento in avanti. Espirando, porta avanti anche l’altro piede.
- Braccia in alto. Inspirando, risali allungando le braccia.
- Mani al petto. Espirando, torna alla posizione iniziale.
Ripeti la sequenza portando indietro la gamba sinistra. Destra e sinistra insieme formano un ciclo completo. Per iniziare bastano da due a quattro cicli, seguiti da qualche respiro in piedi o da un breve rilassamento sdraiati.
Il respiro è il filo che tiene insieme tutto: se vuoi imparare a usarlo meglio, leggi l’articolo sulla respirazione yoga.
Un rituale: i 108 saluti al sole
Nella tradizione il numero 108 è sacro. In alcuni momenti dell’anno, come i solstizi e gli equinozi, si praticano 108 saluti al sole di seguito, in gruppo: una pratica intensa e meditativa, in cui il movimento diventa preghiera.
A Mahat Yoga lo proponiamo come rituale collettivo: trovi le prossime date nella pagina del rituale dei 108 Surya Namaskara.
Il saluto al sole nelle lezioni
Nelle lezioni di Hatha Yoga il saluto al sole viene praticato con calma, curando ogni posizione e ogni respiro. Nello Yoga Dinamico diventa la base del riscaldamento: si ripete con un ritmo continuo, come nella tradizione dell’Ashtanga Yoga.
Domande frequenti
Quanti saluti al sole bisogna fare?
Per iniziare bastano da due a quattro cicli completi, fatti bene. Con la pratica si può arrivare a dodici o più.
Il saluto al sole è adatto ai principianti?
Sì, con le varianti più semplici: ginocchia piegate nei piegamenti, ginocchia a terra nella plancia. All’inizio è meglio impararlo con un insegnante.
Posso farlo se ho mal di schiena?
Parlane prima con il tuo medico e con l’insegnante. Alcune posizioni vanno adattate o evitate. Lo Yoga non sostituisce il parere medico.
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Ogni mattina è un nuovo inizio, e il saluto al sole è un modo semplice per accoglierlo. In sala a Castelfranco Veneto impari la sequenza con calma, posizione dopo posizione.
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