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Posso davvero superare i miei limiti con lo Yoga?

Arriva un momento, nella vita di molti di noi, in cui decidiamo di volerci dedicare maggiormente a noi stessi e al nostro benessere. Sentiamo che potremmo stare meglio, che non abbiamo ancora ottenuto ciò che desideriamo davvero e che non stiamo utilizzando tutto il nostro potenziale: sentiamo   che potremmo effettivamente avere una vita migliore, se soltanto lo volessimo.

Sentiamo dentro di noi il desiderio di star bene,  di cambiare, di realizzare i nostri sogni, ma spesso succede che questa forte intenzione, che sentiamo autentica in noi, venga soffocata o limitata dai nostri stessi pensieri. Infatti la nostra mente, il pensiero razionale, troverà mille scuse e mille modi per scoraggiarci. La mente ci dirà che non siamo capaci, che niente può cambiare, che non è possibile, o addirittura che non lo vogliamo davvero, perché le cose come sono ce le facciamo andar bene. Se ascolteremo i nostri pensieri, desidereremo lasciare perdere perché in quel momento quella è la nostra realtà. Ciò che conosciamo e con cui ci identifichiamo. Ma è davvero così ? No, affatto.

In tanti anni di vita, ognuno di noi ha rinforzato quei pensieri, li ha alimentati e fatti crescere giorno dopo giorno; essendo frutto di esperienze e vissuti che ci hanno segnato, ora sono diventati ciò che in effetti dobbiamo superare. Noi non siamo quei pensieri, né gli eventi che ci sono capitati. Noi siamo una meraviglia tutta da scoprire.

Ciò che siamo, il viaggio meraviglioso verso noi stessi è quello che ognuno di noi è chiamato a fare e per riuscirci  serve soltanto ALLENAMENTO.

Ma come posso fare, concretamente? Vorrei fare degli esempi concreti per rendere meglio l’idea: nella pratica dello yoga le persone arrivano spesso con rigidità alla schiena, a causa delle quali credono di non poter praticare perché troppo impegnativo. Eppure, iniziando la pratica ci si rende conto di come, grazie all’allenamento costante, le rigidità piano piano si sciolgono e lo stato di benessere aumenta giorno dopo giorno.

La stessa cosa succede praticando la tecnica del Respiro Circolare: sappiamo che il respiro ci aiuterà a stare meglio, ma essendo un’esperienza molto profonda, il respiro ci può far incontrare dei “banchi di nebbia”, ovvero delle grandi difficoltà, grandi paure che ci destabilizzano. Quelle difficoltà emergono proprio perché stiamo andando in profondità dentro noi stessi e sono il segno che stiamo percorrendo la strada giusta per superarle. Quando succede, significa che stiamo lavorando bene. E che  dobbiamo continuare, perseverare nel respiro accogliendo semplicemente quello che sentiamo per poi andare oltre. Per poi lasciare andare.

La forza necessaria per riuscire l’abbiamo dentro. E’ la motivazione che ci ha fatto scegliere di intraprendere questi percorsi volti alla conoscenza di sé, è il desiderio di stare bene, di essere liberi e semplicemente noi stessi nella nostra autenticità, questa consapevolezza sarà la nostra forza per andare avanti e per non vedere più gli ostacoli come nostri impedimenti, ma come occasioni di crescita e di miglioramento.

 

Matteo